domenica 4 aprile 2021
mercoledì 11 novembre 2020
Antonio, ti ricordiamo così
Per chi è cresciuto a Binasco tra la fine degli anni 60 e il decennio successivo, Antonio era il Ctg.
La gita in montagna d'inverno, il locale sopra il vecchio oratorio, i giovani, le chiacchierate, le risate, le cantate, l'organizzazione di incontri, le battute in dialetto, la memoria di una Binasco che noi non avevamo conosciuto, la possibilità in quei tempi di uscire in comitiva, la disponibilità!
Per altri era l'amministratore di condominio (il suo secondo lavoro dopo essere stato un bancario), il consulente amministrativo, colui che con impegno, senza darsi tante arie, risolveva problemi fiscali e contabili. Sempre sorridente, ben vestito, educato, gentile, informato, preciso come un orologio...così, incredibilmente da sempre. Sembrava che il tempo non lo segnasse, nonostante qualche acciacco più o meno pesante, poche rughe, capelli sempre uguali, entusiasmo sempre!
Lo potevi incontrare alla domenica mattina sotto i portici, fedele alla Messa delle 11. Chiedevi e lui ti offriva le sue conoscenze e le sue passioni.
E' stato così anche per la creazione del Centro Culturale "La Tenda" e successivamente per il gruppo Binasco Sei Tu, con cui si è candidato alla carica di Sindaco nel 2012.

Certamente Antonio non si dimenticava di te: con un augurio al momento giusto, un pensiero, magari anche uno stimolo, ma sempre con simpatia e rispetto.
Generosità, sicuramente la sua caratteristica! Solo da qualche anno aveva incominciato a cedere il passo ma seguendo e dando consigli.
Grazie Antonio!
mercoledì 30 settembre 2020
lunedì 23 dicembre 2019
lunedì 25 novembre 2019
lunedì 11 novembre 2019
Vogliamo innanzitutto ringraziare i gestori del bar, che ci hanno accolto, e tutte le persone che hanno partecipato all'evento.
Durante la serata abbiamo avuto l'occasione di leggere alcune pagine tratte dal libro "METTERSI IN GIOCO?" di Armando Zappolini e di riflettere insieme sul problema della ludopatia, fenomeno sociale molto diffuso, del quale non si ha ancora una percezione profonda.
Vogliamo condividere un passo della prefazione del libro, di padre Alex Zanotelli:
"Lo stretto contatto con chi soffre di questa malattia mi ha fatto capire che dovevo impegnarmi nel contrasto al gioco d’azzardo e soprattutto nei confronti di una politica governativa che lo favorisce e lo incoraggia. Non possiamo accettare che gli italiani spendano miliardi di euro al gioco. Dobbiamo voltare pagina. Tocca a noi!".
INFORMAZIONE ALLA CITTADINANZA
Sul finire del 2015 era già stato percepito dai nostri cittadini, un aumento di furti nelle abitazioni nel Comune di Binasco.
Le testimonianze dirette del senso di insicurezza generale che raccogliemmo anche agli inizi del 2016, ci indussero, in piena coscienza, ad intraprendere azioni utili a comprendere, con la miglior approssimazione per noi possibile, l’entità del problema.
1) incremento del presidio del territorio da parte delle Forze dell’Ordine
2) collaborazione tra i Cittadini
3) aumento delle videocamere di sorveglianza
Iniziammo d’allora anche a chiedere annualmente i dati ufficiali della Prefettura (che, va detto, divengono mediamente disponibili dopo quasi un anno) ricevendo dal Comune quelli 2014 e 2013.
Per dare la possibilità a tutti i cittadini di farsi una corretta opinione, riportiamo i dati provenienti dalla Prefettura di Milano e sin qui fornitici dal Sindaco (immagine sottostante).
Quindi nel famigerato 2016, in cui fummo subito accusati dall’Amministrazione di strumentalizzare il tema sicurezza per fare campagna elettorale, vi fu rispetto alla media dei tre anni precedenti (48 casi/anno) un aumento annuo di 33 casi denunciati (pari a un +68%).
Nel 2017, l’anno peggiore, rispetto alla media del triennio 2013/2014/2015 l’incremento annuo fu di 61 casi denunciati (pari a un +127%).
Nel 2018, sempre rispetto alla media del citato triennio, l’incremento annuo fu di 21 casi denunciati (pari a un +44%).
Ciò che ci guidava prima e che ci interessa ora è che si tenga alta la guardia con atti concreti, per far sì che l’asticella della sicurezza nel nostro territorio si mantenga su un livello che non sia omologabile con quello di centri urbani che per dimensioni, storia e complessità sociale sono su questo versante più esposti e problematici.














